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I miei Maestri - basuleros
134 Comments:
<- Mi auguro che gustiate appieno questa satura,anche se sono certo che alcuni personaggi e istituzioni si lamenteranno di aver trovato nella fruttiera qualche seme aspro.Buon appetito!>>. [Tratto da "Fantascienza e Satira",introduzione della decalogia(dieci volumi)"Missione Terra" di L. Ron Hubbard]
<- Chi è bersagliato dalla satira arriverà sempre per ultimo alla risata.Per vari motivi personali,non riesce a capire la burla.Del resto,la satira non è scritta per lui,ma per tutti gli altri,che,come nella fiaba,possono finalmente vedere "il re nudo". ->
<- La satira e tutto ciò che le è affine,come la battuta arguta o il gioco di parole,richiede discernimento.È necessario essere dapprima consapevoli di cosa si vuole deridere:ecco perché si può affermare che il senso dell'umorismo si basa sull'abilità di osservare e distinguere.Si potrebbe arrivare a dire che il senso dell'umorismo,ovvero lo spirito di gioco di una persona,potrebbe rappresentare una misura della sua intelligenza. ->
<- La satira può essere divertente,ma ciò non fa di tutto quel che diverte una satira.Talvolta la satira viene confusa con la commedia comica,ma la sua vera natura è quella di portare alla luce eccessi e debolezze.Per differenziarla dalla critica fine a se stessa,la si adorna d'incongruenze e si porta all'estremo lo stacco dalla realtà:la frecciata si stempera nell'umorismo.Ma anche allora,la risata che ne scaturisce è come una stoccata al cuore dell'umana follia. ->
<- Non dissi a John che,in realtà,si trattava di un concetto antico quanto Buddha,e che risolveva alcune altre questioni piuttosto complesse,come quella del tempo.Dopo tutto,io rappresentavo per lui un notevole grattacapo,dato che gli era stato imposto di pubblicare qualsiasi cosa scrivessi.Perciò composi la storia con un leggero tocco satirico e un po' di humor,e non mi spinsi oltre. ->
<- Il mio primo racconto,La Dimensione Pericolosa,parlava di un filosofo bistrattato dalla moglie,che si era accorto di come lo spazio non fosse altro che un'idea,un punto di vista sulla dimensione.Scoprì che il suo punto di vista non era determinato dallo spazio attorno a lui,bensì avveniva il contrario.Bene,in Occidente questa idea appare decisamente radicale alla tipica mentalità del ventesimo secolo. ->
<- La narrativa scientifica vide la luce grazie,in parte,alla strada aperta dagli scrittori di satira. Abbiamo lo "spazio interiore",quella frontiera che inizia un centimetro oltre la realtà e termina all'altro estremo dell'immaginazione,e la fantascienza ha di fatto ignorato questa frontiera.Perciò,quando nel 1938 fui invitato a scrivere per John W. Campbell,decisi di porvi rimedio scrivendo storie in cui si parlava degli uomini e del loro potenziale.L'uomo e la sua sete di conoscenza sono sempre stati il mio soggetto preferito di studio. ->
<- L'essenza del termine sembra volesse indicare una portata di cibi semplici,magari comuni,che erano però nutrienti,salubri,gustosi,e che saziavano.È quindi piuttosto naturale che la parola "satura" sia stata usata anche per designare quelle popolari scenette improvvisate che gli attori dell'epoca interpretavano davanti al pubblico romano.Non c'era una trama o un filo conduttore:il canto,la prosa,la poesia e il dialogo erano mescolati con entusiasmo.Si cercava di divertire gli spettatori celebrando le lodi di qualcuno e,al contempo,canzonandolo. ->
<<Satira non è un concetto conosciuto al solo mondo occidentale.Infatti il carattere cinese corrispondente alla parola può essere tradotto come "risate taglienti".D'altro canto,l'origine della nostra parola "satira non è cosí pungente.Deriva dal latino "satura",che significava "guazzabuglio" o "mescolanza",e pare facesse parte della terminologia culinaria dove la si usava per descrivere un assortimento molto vario,una "mistura zeppa d'ingredienti differenti" come una ciotola riempita con una mescolanza di frutti di stagione. ->
Si è parlato di personaggio ombroso e scontroso. Ma chi riesce a produrre frammenti di genialità come pochi secondi di un assolo o alcune sequenze di accordi,non può essere freddo e chiuso. La comunicazione dell'artista avviene attraverso le sue opere. Non c'è bisogno d'altro>>.
R. Blackmore non riesce a fare un normale assolo di chitarra,i suoi assoli sono sempre piccoli esperimenti,tentativi di esplorare nuove aree dell'espressionismo chitarristico,nuove direzioni armoniche e tecniche. Nei suoi improvvisi stop seguiti da accelerazione si cela una grande tecnica e un virtuosismo esasperato.
Fin dai suoi esordi con i Deep Purple è difficile non rendersi conto che il chitarrista è di quelli che lasceranno il segno. L'assolo di "Child in time" è una sequenza velocissima di note,sembra quasi di ascoltare un violino. Blackmore suona a una velocità strepitosa. Altro assolo indicativo del suo stile è quello di "Highway Star",un esempio di illuminazione e genialità,un fraseggio velocissimo,volteggi che sembrano tratti da un concerto di Paganini.
<<Personaggio ombroso e scontroso,concede raramente interviste. Sembra proprio l'opposto del musicista rock,strafottente e sfrontato,che popola l'immaginario di questa musica. Prova un senso di superiorità e cinico disprezzo nei confronti della maggioranza dei musicisti rock. Musicista serio,attento ad ogni particolare,uno che ha studiato la chitarra e conosce ogni suo segreto,che può suonare musica classica e jazz oltre a creare grandi brani rock.
Riporto un articolo su Maestro Ritchie Blackmore.
Io penso che esistano tante strade e che tutte portino nella stessa direzione,e che ognuno scelga quella che gli è piú congeniale.
A parte tutto,però,il mio parere resta positivo:considero scn un'ottima strada. Quello su cui non son d'accordo è l'affermare,sia da parte di Rajneesh che di Hubbard,che la loro è l'unica strada.
Facevo un casino di domande,e loro a rispondere "Ron ha detto...";sí,ma io volevo sapere che cazzo ne pensi tu,voi... Ero un po' indisciplinato,insomma.
Una volta "rubai" da un armadietto il mio folder(una cartella),lessi delle cose che avevan scritto su di me,scrissi qualche contestazione e lo rimisi a posto.
Io anche lí ero un po' un rompicoglioni...;per esempio una delle loro regole è quella di non "invalidare"(parlar male,denigrare)un cosiddetto "clear";fu una delle prime cose che feci,appena ne vidi uno far di conto con le mani su una semplice operazione matematica.
I corsi avanzati sono i cosiddetti "livelli OT",tethan[spirito -ha inventato tutta una nuova terminologia]operante,quindi alcune cose che lo spirito fa fuori dal corpo. Si parla di razze extraterrestri che controllano il pianeta,di "implant" applicati sul genere umano,di barriere messe da questi alieni a protezione dei segreti di questo universo. E tante altre cose.
Su scn ci son tantissimi corsi,e son convinto che molti di essi portano realmente al miglioramento dell'individio. Nei corsi avanzati,penso che LRH abbia usato un po' di fantasia/fantascienza;ma non ci son poi cose tanto assurde,per me.
oppure,altro esempio,c'è la cura dei tossicodipendenti,nei Narconon,centri di recupero affiliati a scn;poi ci son degli efficaci corsi sulla comunicazione,sul relazionarsi con gli altri.
Penso che LRH(Lafayette Ron Hubbard)fosse un genio,e un po' della sua genialità,delle sue intuizioni,le abbia portate anche in scn(scientology);per esempio c'è un interessante metodo di studio,basato sul chiarimento delle parole malcomprese e l'uso della plastilina[la validità di questo metodo è anche dimostrata dal fatto che viene usato in alcune scuole degli states];
Prima di stancarmi e proseguire per la mia strada,ho frequentato scientology per un paio d'anni,ho fatto qualche corso e ho letto praticamente tutti i libri disponibili in italiano;quindi parlo per esperienza diretta,non per sentito-dire o aver consultato google o wikipedia.
Spendo qualche parola sulla mia esperienza "scientologica".
Quindi Hubbard scriveva a una velocità impressionante,pagine dopo pagine,senza fermarsi mai,seguendo la sua ispirazione a briglia sciolta. E con questo la mia veloce "cavalcata" di citazioni e di ricordi sulla vita,le opere e le...malefatte di L. Ron Hubbard possa considerarsi conclusa>>. (Luigi Cozzi)
Sono sicuro che Hubbard ha scritto lasciandosi quasi sempre guidare dal suo subcosciente. Infatti scriveva,mi è stato riferito da chi l'ha conosciuto,usando una macchina da scrivere elettrica già in anni in cui quasi nessuno ancora le possedeva,perché le scene e le storie gli sgorgavano spontaneamente dalla testa con tanta velocità e forza impetuosa che non sarebbe mai riuscito a star dietro al ritmo dei suoi pensieri se avesse dovuto battere con i normali tasti a mano.
Nel 1951,un anno dopo l'incredibile storia della Dianetica,braccato da legioni di avvocati e minacciato da una nuvola ribollente di cause per truffa e frode,Hubbard ritenne piú opportuno trasferirsi all'estero ed emigrò in Inghilterra,dove tutt'ora risiede. Fuggendo,Hubbard si lasciò alle spalle intere legioni di ammiratori per nulla scossi dalle sue peripezie,ma anche alcuni amici e numerosissimi nemici.
Quel libro diventò un best-seller,malgrado che moltissimi medici e studiosi insorgessero contro di esso. Quando Hubbard faceva il suo ingresso in una stanza,tutti cominciavano a pendere dalle sue labbra,come ipnotizzati.
Mantenne quella promessa. Nel maggio del 1950 su Astounding apparve un articolo di Hubbard intitolato "Dianetica,l'evoluzione di una scienza". All'articolo fece poi presto seguito un intero libro:"Dianetica,scienza moderna della salute mentale".
Quando scoppiò la seconda guerra mondiale,Hubbard venne arruolato nella Marina e viaggiò per tutti i mari. Alla fine del conflitto,congedato,Hubbard riprese a scrivere fantascienza e fantasy,con crescente successo. Un giorno,a una riunione di fans,Hubbard proclamò: "Un giorno creerò qualcosa che farà impallidire l'immagine del circo Barnum".
Dopo aver frequentato per un breve periodo la facoltà di ingegneria dell'Università George Washington,Hubbard abbandonò gli studi e si mise a condurre un'esistenza pittoresca,da artista e da originale. Fece il cantante per una stazione radiofonica,si arruolò per un po' nei Marines e passò diverso tempo nei Caraibi organizzando suggestive crociere per i turisti.
Come scrittore umoristico Hubbard non ha forse eguali. E in piú era anche uno straordinario precursore,in quanto stendeva le sue favolose satire con almeno quindici,venti anni d'anticipo sugli altri che sarebbero venuti dopo. Nato nel Nebraska nel 1911,Hubbard era un uomo alto e robusto,con i capelli rossi,una specie di avventuriero indomito dotato di grandissimo fascino.
Come narratore,Hubbard è chiaramente un autore di statura enorme,quasi gigantesca,ha creato delle vere e proprie pietre miliari dell'avventura fantascientifica,con dei personaggi scolpiti come ciclopi nella roccia,indimenticabili anche dopo molti anni che si è letto il libro. Ma dove Hubbard titaneggiava sopra tutti era nell'umorismo e nell'ironia,oltre che nella satira. In questi generi era un vulcano esplosivo.
Costoro poi lo rammentano come circondato da una specie di alone magico,quasi che Hubbard,di persona,fosse una di quelle persone che ti mettono in soggezione e ti ammaliano. Doveva avere una personalità molto fuori dalla media.
Be',Hubbard era "anche" cosí,ma non solo:doveva essere un personaggio incredibile,una specie di vulcanico fanfarone affascinante,molto cialtrone ed estremamente allegro,oltre che vanitoso e vanaglorioso. Cosí almeno ci pare di poterlo ricostruire attraverso i ricordi che di lui hanno alcuni degli scrittori che l'hanno conosciuto.
È chiaro che quando Hubbard scriveva per mantenersi,lavorava furiosamente alla macchina da scrivere e in genere spediva le sue opere senza quasi rileggerle o correggendole soltanto in modo affrettato. Metteteci anche un po' del cinismo e del sarcasmo autoironico e autodemitizzante che deve essere stato tipico dell'autore:ecco che abbiamo un Hubbard-scrittore molto simile al protagonista di uno dei suoi piú celebri libri, La trama tra le nubi .
Come autore di fantascienza,Hubbard ha lavorato per pochi anni. Eppure ci ha lasciato un vasto numero di romanzi e racconti,che testimoniano come Hubbard fosse indubbiamente uno scrittore molto prolifico e veloce,capace addirittura di scrivere un racconto in una notte sola,o magari un romanzo in sette o otto giorni.
Che cosa faccia oggi Hubbard è un mistero. Girano molte voci,che lo danno in genere ormai miliardario,perennemente in giro d'estate su un grande yacht per il Mediterraneo. Sembra che d'inverno viva invece nel Sussex,in Inghilterra,in una specie di grande castello,il Saint Hill Manor. Se lui è piú felice,la letteratura del "fantastique" ha perso però uno dei suoi rappresentanti piú dotati e ispirati. Ma forse era inevitabile: L. Ron Hubbard è troppo uguale agli irresistibili personaggi delle sue storie migliori.
Bava continuò a girare insulsaggini come Shock, Cinque bambole per la luna d'agosto, La casa dell'esorcismo... pur dichiarando lui stesso che le trovava senza capo né coda. La produzione letteraria di Hubbard si chiude in pratica nel 1950,con l'esplodere della polemica sulla Dianetica.
Anni fa,quando mi trasferii a Roma e presi a lavorare nel cinema,girai spesso con quel libro sottobraccio,cercando di convincere i produttori romani a tradurlo in film. Salii spesso a piedi i quattro piani che portavano all'appartamento di Mario Bava,per cercare di convincere l'anziano regista a filmare la storia di Hubbard,invece che quei soggetti insulsi sui quali sprecava il suo enorme talento:ma non ci riuscii.
<<Tra i quattro o cinque autori che io preferisco c'è l'americano L. Ron Hubbard. E questa mia simpatia nei suoi confronti esiste da molto tempo,sin da quando ero ragazzino e raccoglievo i vecchi numeri di "Urania" sulle bancarelle. Tra quelli che comprai c'era quel magistrale "Le quattro ore di Satana",che mi fece quasi mancare il fiato dalla "paura"(il titolo originale in inglese era,appunto,"Fear")e che provocò non pochi incubi nelle mie agitate,inquiete notti di ragazzino.
il piú attuale,il piú problematico,il piú anticonformista di quelli che si definiscono "classici" della fantascienza,una delle piú angosciose allegorie sull'esistenza che siano mai state scritte fino a oggi>>. (Ugo Malaguti)
Questo quindi è Hubbard:scrittore,personaggio,incredibile meteora che è passata nel mondo della fantascienza e l'ha scosso profondamente,prima di andarsene a creare sconquassi ancor piú chiassosi altrove. Forse la vera natura di quest'uomo possiamo ritrovarla non nei suoi saggi o nelle sue "prediche" o nella sua "scienza",ma nei suoi personaggi e nei risvolti di opere come "La trama tra le nubi",
Un personaggio strano e irripetibile,che ancora oggi conduce un'esistenza avvolta nel mistero. Se non avesse smesso di scrivere,nel 1950,per dedicarsi all'avventura della dianetica,e se avesse dominato la sua frenesia esistenziale,sarebbe considerato oggi il piú grande talento espresso dalla fantascienza.
Hubbard,indiscutibilmente,era un personaggio autentico:desideroso di attirare su di sé l'attenzione,capace di catalizzare l'interesse di ogni riunione,capace perfino di indurre gli altri a lasciare ogni cosa per seguire le sue strane dottrine,era un impasto di astuzia e di candore,di calcolo e d'intuito,di coraggio e di faccia tosta.
La sua presenza tumultuosa nel mondo della fantascienza,svoltasi in pochi anni di lavoro,ma con una capacità d'influire e di condizionare i colleghi che pochi altri scrittori possono vantare. Sarebbe incredibile enumerare tutte le idee,le formule narrative,le soluzioni nuove che Hubbard ha posto,spesso con il disordine geniale che lo contraddistingue,a disposizione dei suoi colleghi.
Il vero Hubbard,a nostro parere -e qui ci dobbiamo dichiarare in disaccordo anche con molti dei suoi ammiratori,che ne han visto soltanto l'aspetto pirotecnico e inventivo,l'ironia graffiante- è proprio questo:l'Hubbard de "L'uomo che non poteva morire","Le quattro ore di Satana","Ritorno al domani":tutti romanzi dominati dalla piú nera disperazione,la disperazione del protagonista che lotta cercando di modificare forze che lo scherniscono,di evitare un destino che irrevocabilmente ha già deciso la sua sorte.
...dell'ingiustizia del mondo,e,di conseguenza,del Dio che lo regola.
"La trama tra le nubi" ci rivela un dramma umano,una solitudine profonda,che sono forse gli elementi dai quali Hubbard ha preso lo spunto per trasformarsi in qualcosa di diverso dal compagno amabilissimo che tutti ricordano. Il profeta-Hubbard che molti definiscono cialtrone o peggio,altri avido opportunista senza scrupoli,altri ancora genio e profeta,nasce probabilmente dalla delusione,dall'amarezza e dalla solitudine che riempiono le pagine di un libro strano e indimenticabile,ambiguo e amaro,aspro e dolcissimo:un libro che è ribellione,astio,dubbio,una disperata accettazione dell'ingiustizi...
La solitudine,l'ironia disperata dell'autore si concentrano anche in alcuni dei personaggi di contorno,come l'odioso,untuoso Padre Misericordia,altro elemento che aggiunge olio bollente al fuoco della violenta polemica di Hubbard nei confronti della Chiesa,o come il patetico Trombo,condannato a una solida fedeltà dal ticchettare dei tasti di una macchina per scrivere nel cielo.
L'idea di base del romanzo e di per sé affascinante,quale solo un talento bizzarro come Hubbard avrebbe potuto concepire,è un romanzo di un'audacia e di concezione assolutamente straordinarie,totalmente blasfemo,qualcosa di scandaloso per l'America degli anni '30. È ideologicamente di una forza,di un'asprezza,di una violenza che neppure tanti conclamati romanzi degli ultimi anni hanno mai raggiunto.
"La trama tra le nubi" uscí in Italia piú di venticinque anni or sono,su "I romanzi di Urania":e da allora non è piú stato ristampato,anche perché l'autore è sparito dalla scena americana,per vivere un'esistenza circondata dal mistero,come sommo pontecipe di una sinistra pseudo-religione(o pseudo-scienza)chiamata "scientologia",erede diretta della "dianetica".
"La trama tra le nubi" risente della frenetica capacità creativa di Hubbard:che scriveva professionalmente di tutto,che addirittura non correggeva i dattiloscritti dopo averli terminati,che era un istintivo assoluto incapace di dominarsi e di controllare la propria inventiva;ma che proprio in questa anarchia creativa trova i maggiori motivi di interesse,e le piú felici intuizioni.
proprio perché molte delle sue opere sono state scritte venti o trent'anni prima del loro tempo. "La trama tra le nubi",romanzo vibrante e drammatico a un tempo,che nell'ironia e nell'autoironia nasconde elementi che affondano le radici in una problematica totale,assoluta;un romanzo le cui ultime tre righe,splendide e gigantesche["Lassù... Dio? Con addosso un accappatoio sporco?"],meritano di passare alla storia come le piú belle mai scritte a conclusione di un romanzo.
Perennemente intento a osservare gli altri e se stesso con occhio ironico,ma con vampate di sentimento intenso che emergono spesso dalle sue pagine,L. Ron Hubbard è certamente un talento nato prima del suo tempo:e quanto scrivono di lui critici di valore,dimostra che la misura del suo talento è stata fraintesa o sottovalutata,
Vedremo molti particolari -alcuni dei quali inediti- sulla carriera letteraria,sulla personalità e le avventure di questo scrittore che non ha avuto una lunga stagione letteraria,ma che ha seminato idee,plasmato caratteri,cambiato radicalmente la stessa vita e le stesse abitudini di amici e avversari.
il talento di essere comunque un personaggio,nel bene e nel male,sorretto da indiscutibili capacità di fantasia e creatività,che ne fanno una delle figure piú influenti nella storia della fantascienza mondiale,e non solo della fantascienza.
<<Di Lafayette Ron Hubbard,nel nostro paese,si è parlato molto,pur conoscendolo poco come scrittore:crediamo perciò che questo volume possa contribuire non tanto a presentare,quanto a fare il punto sulla personalità e la vita,oltre che l'attività letteraria,di un personaggio controverso e discusso,malizioso e ambiguo,ammirato e amatissimo da autori e pubblico,dotato di quello straordinario carisma che distingue i profeti e gli invasati,ma anche i bricconi geniali:
"Tentativo" perché chi ha cercato di delinearne un quadro psicologico alla fine ammette:"Forse non avremo mai la chiave dell'enigma di quest'uomo singolare e incredibile".
Quanto riporterò di seguito è stato scritto da chi ha tentato di tracciare un profilo psicologico di Ron Hubbard attraverso la sua vita,le sue opere(letterarie),le sue "malefatte"(dianetics e scientology),i pareri degli altri,di chi l'ha conosciuto personalmente...
"C'è abbastanza azione nella trama da riempire una dozzina di romanzi"(THE BUFFALO NEWS);"Una delle imprese letterarie piú stupefacenti nel campo della fantascienza"(THE BOOKWATCH)...
"I libri di Missione Terra sono uno sfrenato miscuglio di azione,satira politica e commedia sessuale"(CINCINNATI POST);"Una satira maliziosa...crea piú dipendenza del sale e delle noccioline!"(GENE WOLFE);"Ironico,eccitante,romantico,esilarante"(ORSON SCOTT CARD);"Lussurioso,spassoso,avventuroso,intrigante e letale"(LITERARY GUILD);...
"Il primo tassello di un grande disegno che ci riporta al Ron Hubbard dell'Età d'Oro con un sottile velo di satira in piú"(ROBERTO GENOVESI);"I libri di Missione Terra formano una vera saga,nella piú grande tradizione!"(ROBERT BLOCH,autore di PSYCHO);"Sono meravigliato,ed in effetti sopraffatto dalla sua energia!"(ARTHUR C. CLARKE,autore di 2001,ODISSEA NELLO SPAZIO);...
"L. Ron Hubbard è stato uno dei piú grandi talenti di quel movimento di idee,d'originalità e rinnovamento che si chiama fantascienza,e continua ad arricchire il movimento anche oggi,con un successo mondiale che prima di lui pochissimi,a parte Arthur Clarke e Isaac Asimov,avevano raggiunto"(UGO MALAGUTI);"Una delle intelligenze piú vivaci e geniali di questo secolo. L. Ron Hubbard aveva il dono di proliferare all'infinito la sua inesauribile immaginazione creativa"...
"Ho letto d'un fiato MISSIONE TERRA e l'ho trovato formidabile,un vero capolavoro"(MARIELLA BERNACCHI);"Un avventura colorata da ampie pennellate di satira,scritta con un vigore che spruzza le pagine di punti esclamativi"(PUBLISHERS WEEKLY);"Personaggi di statura eccezionale,un intreccio affascinante e situazioni davvero divertenti"(THE LONDON TIMES);...
"Fantascienza di livello superiore,scritta con uno stile e una verve che la pongono al livello della grande letteratura"(A.E. VAN VOGT);"Perderete il sonno. Mancherete agli appuntamenti. Se non vi costringete a metterlo giù e a parlare con la vostra famiglia di tanto in tanto,potrebbe persino capitarvi di cercare un altro posto dove andare a vivere"(ORSON SCOTT CARD);...
Ecco alcune cosucce che han scritto su di lui e sui suoi libri.
Per me l'unica cosa importante è che ho finito e redatto la mia opera,le mie ricerche. Questo l'ho fatto,malgrado tutto. Ho fatto il mio lavoro. Una cosa che nessuno,in tutta onestà,sarà mai capace di deplorare. Sta al futuro,non a me,decidere quanto sia stato importante quel lavoro>>.
Nonostante mi sia reso conto che è un'attività pericolosa,ho cercato di aiutare l'uomo a comunicare,a risolvere i suoi problemi,a liberarlo dal bisogno di dover continuamente giustificare i suoi fallimenti,ad aiutarlo come essere spirituale.
Io come persona non sono cosí importante. Essendo in pace con me stesso,sincero per l'aiuto che ho offerto all'uomo,non intendo impegnarmi in una difesa appassionata di me stesso,né intendo scagliarmi in violenti attacchi contro persone che pronunciano accuse talmente assurde e vaghe.
È interessante notare che tutti gli attacchi contro le mie ricerche,alla fine hanno fatto un buco nell'acqua e la loro falsità e infondatezza sono state dimostrate da ogni organo giudiziario. Ma chi è questa persona denunciata dai mostri sacri della stampa e dagli alti papaveri dei governi della Terra? Chi è questa persona su cui si deve mentire e che bisogna in qualche modo reprimere?
Altrimenti perché la pubblicazione di un libro causò una reazione cosí tremenda e sproporzionata? Con una tale violenza,se c'era qualcosa di sbagliato nel mio passato,si sarebbero da tempo sbarazzati di me,attraverso il normale corso della legge. Invece no,per tutti quegli anni rimasi indenne. Non è stato facile vivere e lavorare in un'atmosfera ostile e allo stesso tempo proteggere la mia famiglia,andare avanti e non venir meno alla fiducia di coloro che facevano affidamento su di me.
Ero una persona moderatamente famosa e sorprendente. Una volta pubblicato un libro sulla mente,tutto a un tratto diventavo un infame,con un terribile passato(i cui crimini rimanevano indefiniti,dato che non esistevano). Ed ero la stessa persona! Da questo dedussi che la mente umana è soggetta a monopolio ed è di proprietà di un gruppo permaloso che trae troppo vantaggio per rinunciare al proprio tornaconto.
Ci sono stati molti attacchi. C'è bisogno di sorprendersi? Queste azioni dimostrano solo che l'uomo ha bisogno d'aiuto,e ne ha un bisogno disperato se attacca i suoi amici. Un passato,soggetto a decenni di spietate indagini da parte della stampa internazionale e persino della polizia del pianeta,senza che venisse scoperto un solo crimine,deve essere davvero un passato immacolato!
Bisogna accettare le conseguenze delle proprie azioni. Ho portato a termine la mia intenzione fondamentale:capire l'uomo e aiutarlo a raggiungere livelli piú elevati di civiltà per mezzo della conoscenza di sé stesso. E tutti i miei amici e moltissimi altri individui sono contenti che io sia vissuto. Questa è l'unica storia della mia vita che conta.
I miei amici,e ne ho molti,sanno che sono delle menzogne,e questo è piú che sufficiente. Io sono io. Posso camminare a testa alta. So quello che ho fatto per sviluppare una nuova filosofia-religione e di sicuro non sono cosí stupido da supporre che questo non comporti alcuna conseguenza per la mia persona.
Nella mia vita,l'unico vero rimorso è stato quello di aver ucciso,nel frastuono e nel fervore della guerra. Le mie ricerche sono state svolte,ed esistono per aiutare a rendere l'uomo un essere migliore,a prescindere da quanto la gente dice che io abbia o non abbia fatto. Se in questa vita trionfo o perisco per questo,non ha la benché minima importanza. Migliaia di articoli ostili o milioni di calunnie non possono annullare ciò che ho fatto per l'uomo.
Ci si difende contro le menzogne e l'infamia quando si è già troppo occupati a fare il proprio lavoro? Si sceglie quello che si deve fare. E lo si fa. Tutto il resto non è altro che un'assurda distrazione. Solo una volta fui spaventato dall'immensità di implicazioni connesse al fatto di comprendere l'uomo. Successe quando mi ricordai che l'uomo di solito ammazzava chiunque gli portasse saggezza o l'aiutasse veramente. Ma mi resi conto che ormai da troppi anni cercavo delle risposte,per arrendermi a questo punto. E quindi accettai quella condizione e non mi feci fermare dalla paura.
Ad alcuni sembrerà strano. Ma come si possono controllare le spacconate di una stampa che non t'intervista mai? Si deve combattere ogni pettegolezzo o menzogna? Mi sono reso conto che non ne avevo il tempo. Che cosa si fa? Si gridano vendetta e morte all'uomo perché è ignorante,ottuso o intollerante? Non quando la propria missione è capire e aiutare gli altri.
Le intenzioni della mia vita erano solo conoscere l'uomo e comprenderlo. Nel mio progetto occupavo solo una posizione di secondo piano. Non ho vissuto per essere capito ma per capire. Tanto tempo fa ho smesso completamente di difendermi dalle menzogne e dalle calunnie.
Le risposte non si trovavano nei libri di filosofia che avevo studiato. Si dovevano cercare nel mondo reale. Ho scritto,ho vissuto,ho viaggiato,ho prosperato,ho imparato. Di materiale per un'autobiografia ce ne sarebbe in abbondanza,ma mi son sempre astenuto ,non perché avessi fatto qualcosa di male,ma perché non lo consideravo importante. Però senza volerlo ho lasciato un po' di mistero che dei malintenzionati possono spiegare attingendo alla loro immaginazione.
Sono cresciuto nella frontiera,dove regna la forza bruta e la venerazione del vigore. Ho imparato a vivere in un mondo molto turbolento e a non perdere di vista i miei stessi standard in una società barbara dove l'agonia dilettava la gente. Fui deriso o disapprovato troppo spesso per aver scritto o cercato la Verità,perché potessi provare apprezzamento per le torri artificiali del sapere,cosí distaccate dalla vita. Decisi di andare a studiare altre razze,anziché continuare a vivere nel mondo accademico.
Non si studia efficacemente l'uomo standosene rinchiusi in una torre d'avorio e una delle mie intenzioni è stata di vivere una vita molto intensa. Ho girato il mondo studiando l'uomo per capirlo,e ciò che importa è lui,non le mie avventure durante questi viaggi. È da molto che ho smesso di parlare della mia vita attuale. Ho imparato da tempo che l'uomo ha i suoi standard di credulità e quando la realtà è in contrasto con questi,si sente sfidato.
Una vita non è sempre facile da vivere,e quando la propria diventa di "dominio pubblico" ci si ritrova ad essere impreparati e non si ha neanche la voglia di spiegare ogni singola cosa. È stata vissuta,non può essere "svissuta" ed è cosí com'è. Non ho mai considerato che valesse la pena vivere in modo "credibile",dato che questo è un compromesso che rinnega la propria "integrità".
Non sono stato motivato dalla fama. Non sono stato motivato dalla prospettiva di accumulare enormi ricchezze. Non sono stato motivato dal potere. Non si può avere piú potere di quello che già si possiede in quanto essere. Considero il potere conferito dalla posizione,inutile,una perdita di tempo. Ho sempre agito in base all'idea alquanto ingenua che la mia vita appartenesse a me e che la dovessi vivere come meglio potevo.
<<Vi sono due criteri per giudicare se una vita sia stata degna di essere vissuta: una persona è riuscita a realizzare i propri scopi? e la gente è contenta che quella persona sia vissuta? Ho condotto una vita ricca di avventure e la gente spesso ha desiderato che scrivessi un'autobiografia. Queste avventure costituirebbero forse un divertente oggetto di lettura,ma non farebbere luce sugli antefatti delle mie ricerche e di certo non ne spiegherebbero le intenzioni né la ragione per cui le ho portate avanti.
Quello che andrò a scrivere è tratto da un articolo-testamento di Ron Hubbard,intitolato "La mia sola difesa per essere vissuto".
Non vorrei si pensasse che siccome questi due sono i miei migliori Maestri,io mi esenti dal far delle critiche nei loro confronti e nei riguardi delle loro religioni... Ogni cosa a suo tempo.
Per il momento ho finito con Rajneesh,adesso mi occuperò di Hubbard.
Chiunque tu sia,se hai accettato qualcosa senza ricercarla,quella cosa ti sarà d'ostacolo>>. [Tratto da "La Bibbia di Rajneesh",cap. "Religioni usa e getta vendute in magazzini di seconda mano"]
Io non opero sostituzioni di professioni di fede,sono un semplice distruttore,voglio unicamente distruggere tutto ciò che è stato inculcato in te con la forza. Una volta eliminati tutti gli ostacoli,comincerai a crescere e a fiorire. Ti metterai a cercare di tua spontanea volontà,e presto acquisirai una forza e un potere nuovi,perché anche la piú piccola scoperta che farai da solo,con le tue forze,ti darà una felicità immensa.
Solo dalla tua infanzia innocente potrà cominciare una vera ricerca nella verità. Solo da lí sarà possibile la religione,altrimenti potrai solo parlare di religione. Non potrò mai esserti d'aiuto se non attacco la tua professione di fede. Io non ti do una struttura di dogmi,fedi,credo,ideologie nuove. Io mi limito a portarti via qualsiasi cosa tu abbia acquistato,senza darti nulla che la sostituisca.
Alla fine il monaco cercò una scappatoia:tenne il suo sermone durante l'orario di scuola. Ma mio nonno non si fece ingannare. Corse alla scuola e disse al mio insegnante che per quel giorno aveva un disperato bisogno di me. Di nuovo ero là...il monaco mi chiedeva:"La scuola ha chiuso cosí presto oggi?". "No," rispondevo,"mio nonno mi ha portato qui per il tuo bene,vuole farmi benedire da te ad ogni costo...possiamo cominciare ora?". Basterebbe dare piena libertà a tutti i bambini e i vostri papi,imam e monaci si rivelerebbero per quello che sono:degli idioti fatti e finiti!
E io mettevo il monaco in difficoltà,incalzandolo con domande stringenti a cui non sapeva rispondere. Ammettere di non sapere è la cosa piú difficile che un monaco,un mahatma indiano riesca a fare:migliaia di persone lo adorano...ma io ero irremovibile,mi divertivo a pungolarlo. Di fronte a questo incalzare,quel monaco sudava copiosamente. "Ho detto a tuo nonno di non portarti piú,ma lui non viene mai solo,ti porta sempre".
Mio nonno mi amava moltissimo perché ero birichino...lui stesso amava fare scherzi,anche in tarda età. Mi portava spesso a trovare un monaco jainista,solo per infastidirlo. Si divertiva un mondo. Lui non faceva nulla,era anziano ed era una persona rispettata;ma sapeva che la mia presenza bastava a provocare guai. Si sedeva con aria accondiscendente e rispettosa nei confronti del monaco,ma quando era il momento buono mi faceva segno di darci dentro...
...educatori hanno distrutto. E da lí riparti.
Come tu devi vivere la tua vita,cosí devi indagare e inquisire negli interrogativi fondamentali della vita. Solo scoprendo te stesso puoi essere felice. Se anche ti venisse dato un Dio precotto,non avrebbe nessun valore...ma è ciò che è stato fatto! Credi e non troverai mai;anzi,qualsiasi cosa troverai non sarà altro che la proiezione della tua stessa fede,non sarà la verità. Dubita,e dubita radicalmente,perché il dubbio è un processo di purificazione:sottrae alla mente tutto il pattume che la ottunde Ti rende di nuovo innocente,torni ad essere il bambino che genitori,preti,politici,educatori ...
<<Dubitare è una delle cose piú preziose che esistano al mondo,solo dubitando si può scoprire qualcosa. È necessario affilare le forze del dubbio che dimorano in te per poter attraversare tutto il pattume che ti circonda e porre domande reali,quelle a cui nessuno può rispondere. Solo una ricerca veramente tua,una tua indagine ti aiuterà a realizzare quegli interrogativi. L'interrogativo religioso non può essere risolto da un altro,proprio come nessuno può amare a nome tuo e nessuno può vivere per te.
Nel tentativo di riassumere il piú possibile,temo di aver creato un po' di disordine. Quanto ho appena finito di scrivere è tratto dal libro "La bibbia di Rajneesh"(ed. Bompiani),e piú precisamente dal capitolo "Essere al mondo non basta per essere vivi".
Avvicinate a voi la gente che viene a vedervi:all'inizio opporranno resistenza;non fateci caso,lo fanno inconsciamente,pensano che essere seri sia una cosa rispettabile:e lasciate che lo pensino! Danzate,cantate,divertitevi,presto verranno sopraffatti,conquistati dalla vostra felicità>>.
La felicità,quella vera senza bisogno di motivi esterni,è contagiosa. Tenete vicino a voi quelle persone quando cantate,quando ballate. È probabile che sembrino cadaveri ambulanti per qualche minuto. Ma non preoccupatevi,in loro scorre ancora la vita,è probabile che senza accorgersene cominci a sorgere in loro una ventata di vitalità e si mettano a cantare e a danzare con voi. Non vi potranno mai capire se non farete sperimentare loro la felicità priva di qualsiasi causa. È impossibile convincerle con la logica,ma le potrete convincere esistenzialmente.
Quella felicità falsa e imposta dalle sostanze chimiche finirà per annullare perfino la poca felicità naturale che esiste nell'individuo. E una volta svanito l'effetto,l'oscurità è maggiore.
Se rende cosí felici,che male c'è nell'ipnosi? Facciamoci ipnotizzare tutti! Ma se guardi una persona ipnotizzata,vedrai che cammina come uno zombi,gli occhi non hanno nessuna vitalità,possono sorridere,ma il loro sorriso sarà alla Jimmy Carter:un esercizio delle labbra. Le droghe ti possono far sembrar felice,ma la tua felicità sarà tesa,forzata dalle sostanze chimiche che hai in corpo,e quella felicità obbligata lascerà intravedere la tensione,una tensione che estenuerà l'intero organismo.
La gente che viene qui a visitare la comune non riesce a credere che qualcuno possa essere "cosí" felice,quindi trova altre spiegazioni:"Forse questa gente si droga,forse è ipnotizzata,forse finge,forse è stata addestrata". E se si fermano piú a lungo,due,tre,quattro giorni,restano ancora piú sorpresi,perché puoi fingere per un'ora,ma come lo si può fare due,tre giorni continuamente? E come possono farlo tremila persone? È impossibile,deve esserci un trucco nascosto:questa gente è ipnotizzata!
Se tutto è stato compiuto,se ogni istante è stato vissuto,non c'è nulla,tranne il puro silenzio. E se tutto è stato completato,anche nel futuro non c'è nulla,perché solo i momenti incompleti chiedono un domani in cui la loro incompletezza abbia la possibilità di essere adempiuta. Se non esistono momenti passati incompleti,non esiste neppure una proiezione nel futuro. Quindi questo momento è tutto ciò che esiste.
Tu sei un tutto armonico. Ogni cosa è interrelata con tutte le altre,non puoi arricchire una tua parte e lasciare le altre povere,la tua totalità è implicata sia nella ricchezza che nella povertà. Capisco la difficoltà di chi viene a visitarci,hanno sempre e solo conosciuto la felicità indotta da qualcosa:una vincita alla lotteria,l'innamoramento... Per tua natura dovresti essere allegro. L'infelicità ha bisogno di una causa,la felicità è una cosa naturale. Hai bisogno di motivi per essere infelice,ma la felicità basta a sé stessa,è un'esperienza cosí sublime che non ha bisogno di contorni.
...Non lasciarti ingannare dall'idea che sarai ricco spiritualmente se digiunerai,non è vero! Ho visto gente che ha torturato il corpo per tutta la vita,ma non ho mai visto una sola anima arricchita da quelle torture,anzi...quelle anime muoiono molto prima del tempo! Il corpo e l'anima non sono nemici:vivono in armonia.
La gente che viene a visitarci è pressoché morta,si tira dietro il proprio cadavere,e quando vede la vostra vitalità resta sconvolta. Sarebbero stati piú contenti se avessero visto degli asceti,seduti sotto i ginepri,nudi,denutriti...vi avrebbero rispettato perché li avreste aiutati a sentirsi meglio. Invece,vedendo voi,si sentono vuoti,spenti,insignificanti. Fa male! Ferisce in profondità,per questo chiedono:"Perché vivete una vita cosí ricca?". La ricchezza è un vostro diritto di nascita. Vieni al mondo in quanto potenzialità aperta:devi scrivere il tuo destino,lo devi creare. Non lasciarti ...
Solo il passato che non è mai stato vissuto può diventare un peso psicologico. Lascia che lo ripeta:il passato non vissuto,i momenti in cui avresti potuto vivere ma che non hai vissuto,le storie d'amore che avresti potuto lasciar fiorire ma che ti sei lasciato sfuggire,i canti mai cantati perché qualche sciocchezza ti ha bloccato,ebbene,quel passato non vissuto diventa un peso psicologico dentro di te. E quante ferite ti porti dietro? Io vi insegno a vivere totalmente,in estasi,al massimo delle possibilità,sul piano fisico,mentale,spirituale,vivete la vita al meglio,strizza da ogni istante il ...
Non pensare al futuro,a un'altra vita,al regno di Dio...sono tutte assurdità. Il domani non esiste,è sempre "oggi" e sarà sempre "adesso"! La sola cosa che esiste è questo momento:spremilo per gustare il nettare fino all'ultima goccia. E quando avrai imparato a far questo,non penserai piú al passato:cosa resta da rimpiangere?
...in alcune religioni è il volere di Dio,in altre è il destino... In ogni caso tutte le religioni son d'accordo che la povertà non ha nulla a che vedere con il presente,altrimenti si potrebbe fare qualcosa,la situazione può essere cambiata. Le sinagoghe, e le chiese sono semplici club,come il Rotary e i Lions. Ti aiutano,sono ottimi punti d'incontro e offrono un certo rispetto! "Se non oggi,domani,se non in questa vita,nella prossima,ma la nostra meta è la rinuncia!".
Per questo in India non ci sono mai state rivoluzioni. Deve essere il paese che piú di tutti ha sofferto per migliaia di anni,vittima della povertà. Il jainismo,l'induismo,il buddismo hanno sempre insegnato che la povertà è una conseguenza della tua vita passata,non ha nulla a che vedere con questa vita. In questo modo non si pone neppure il problema di fare una rivoluzione:contro chi? Devi soffrire per adempiere alla legge del karma. Tu ne sei responsabile,contro chi dovresti rivoltarti? Anche i cristiani,i musulmani e gli ebrei hanno dato giustificazioni,non si può farci nulla,in alcune reli...
Questa gente vive in maniera curiosa...per evitare il lusso se ne va in giro nuda,mangia una sola volta il giorno. Sono deperiti,lo si vede dal corpo,dal volto,dagli occhi,hanno perso colore e vitalità;che vita fanno mai? Non creano nulla. Non aiutano l'umanità in nessun modo...sono un peso e sfruttano i poveri,impoverendoli sempre di piú. Tuttavia,benché siano parassiti,vengono rispettati perché danno ai poveri una grande consolazione. "Sei fortunato ad essere nato povero,ti è stata data una grande occasione per praticare la virtù,non lasciartela sfuggire,accettala!".
Alcuni usavano scarpe e cinture chiodate... E questa gente è stata adorata. Voi avete adorato questi pazzi bisognosi di cure psichiatriche. Non erano persone religiose,ma semplici maniaci,pazzi,suicidi. E il loro leader era un caso clinico unico. In India,ai tirthankara non è concesso fare il bagno:è considerato un lusso. Persino farsi il bagno!
In quanti modi le persone religiose si sono torturate nel corso dei secoli? La pratica di alcuni cristiani consisteva nell'autofustigazione,nudi,all'alba. Chi si flagellava di piú era considerato santo. Incuranti del sangue,gli asceti continuavano a flagellarsi e la gente si riuniva per assistere allo spettacolo. La folla li incoraggiava. E ovviamente se una folla ti acclama,puoi andare oltre ogni limite...spesso qualcuno moriva fustigandosi,e il papa lo canonizzava.
...elevando a valori religiosi delle idiozie!".
Gandhi era già morto,ma il gruppo che aveva vissuto con lui,trenta,trentacinque persone,era ancora là. Chiesi a Ramdas:"Perché mai torturate queste persone? Non è altro che puro masochismo. In nome della povertà,della semplicità,private queste persone della vita stessa". Perfino il cibo era senza sapore,e questo perché in India un uomo religioso deve abbandonare anche il sapore del cibo. Mi rifiutai di fermarmi e dissi a Ramdas:"Questo non è un luogo di soggiorno adatto a me. Che assurdità sono mai queste? In nome dell'ascesi torturate questi trentacinque poveretti,elevando a valori religiosi ...
La gente che viene a visitare la nostra comune deve avere idee preconcette. Forse hanno visto il film "Gandhi",hanno sentito parlare degli asceti orientali. Io non sono un asceta. Non sono tanto stupido. Non sono un mahatma Gandhi,ne sono un fermo oppositore. La gente come lui è responsabile della povertà che esiste nel mondo. Ramdas,il figlio di Gandhi,era molto interessato a me e una volta mi invitò. Ci andai.
Io non adoro la povertà,adoro il lusso. E l'esistenza è lussuosa,è un lusso sfrenato. Là dove un fiore basterebbe,ne spuntano milioni! A cosa servono mai tante stelle? Gli scienziati hanno ammesso che la vita esiste almeno su cinquantamila pianeti. Non sappiamo che tinte abbia preso là,che forma,che splendore,quali esseri si siano evoluti,ma una cosa è certa:l'esistenza è una forza straripante,abbonda in ogni cosa,è un lusso,non è affatto povera. La povertà è una creazione umana.
Perché si vive? Per amare,per gioire,per essere estatici;altrimenti,perché mai vivere? Cos'è la "ricchezza"? Godere la vita sempre di piú,renderla sempre piú ricca d'amore,sempre piú confortevole,sempre piú lussuosa. L'uomo che non conosce lo splendido mondo della musica è povero,perde uno dei lussi piú grandi che la vita può offrire. L'uomo che non sa come trarre piacere da Picasso,da Van Gogh,è povero. Vivere può avere solo un senso:vivere una vita multidimensionale...la musica,la poesia,la pittura,la scultura...sono tutti lussi.
<<La gente che viene a visitare la nostra comune arriva con un'idea ben precisa:pensano che questa sia una comunità religiosa,per cui debba assomigliare a un monastero cattolico o a un asram hindu. Ma trovando l'esatto opposto,restano sconvolti e chiedono:"Come mai vivete una vita cosí ricca?". Rispondete loro:"Solo perché non possiamo viverne una piú ricca ancora. Ma il giorno in cui ce lo potremo permettere,vivremo una vita davvero sfarzosa. Per ora ci dovete scusare!".
Di questi due Maestri ho intenzione di scrivere parecchio(spero di trovare il tempo,tra un locale notturno e l'altro). Ho avuto altre persone che considero Maestri(Celine,Gurdjieff,Erich Fromm,Moana Pozzi,Aldo Busi,Hermann Hesse,Bertrand Russell,Guccini,Vecchioni,Gaber,i Deep Purple,i Creedence...),ma loro due e Celine son quelli che m'hanno influenzato di piú.
Il suo fondatore,l'ineffabile Ron Hubbard,era uno scrittore di fantascienza,osannato,all'epoca,da un giovanissimo Isaac Asimov. Poi nel 1950 pubblicò un libro dal titolo "Dianetics - La forza del pensiero sul corpo". Quindi abbandonò la fantascienza[fino al 1980]per dedicarsi interamente a questa nuova "scienza"(a dianetica,appunto),che gli attirò le ire di stampa,governo,fisco,psichiatria...che lo convinsero a trasferirsi dagli States in lidi piú tranquilli:l'Inghilterra.
Per farla breve,son dei corsi che dovrebbero garantire un gran miglioramento personale/spirituale. Molti "scientologi" son dei "ministri volontari" e si recano laddove serva un aiuto(per esempio nei luoghi dei disastri)per applicare,in attesa dell'intervento medico,queste procedure chiamate "assistenze"(una sorta di "imposizione delle mani",per dare un'idea).
Intanto non si tratta di una setta[come viene definita da chi intende sminuirla o si limita a ripetere pappagallescamente le cose per sentito dire],ma di una vera e propria religione,come stabilito da diverse sentenze di tribunale. È una religione un po' atipica,con dei costosissimi corsi praticamente su ogni aspetto del vivere-relazionarsi con gli altri,compresa la sfera spirituale.In questi corsi viene usato[da parte di una persona chiamata "auditor"]uno strumento chiamato e-meter,una specie di macchinadellaverità.
Il Maestro "cattivo",verso il quale nutro una sorta di venerazione,è l'assolutamente geniale Lafayette Ronald Hubbard. Sebbene[ci tengo a sottolinearlo per l'ennesima volta]io non appartenga a nessun credo religioso,il mio peregrinare mi ha portato a far parte della "setta" scientology,fondata,appunto,da LRH;quindi ho informazioni di prima mano a riguardo[ma non voglio dilungarmi troppo,in quanto la mia ammirazione va per l'uomo "in toto"].
Ma questo è il Maestro "buono"! L'altro è innominabile! Forse tra qualche secolo si capirà l'influenza di quest'uomo,citato dalla stampa solo quando capita qualche caso eclatante legato alla sua chiacchieratissima "setta".
Nonostante se ne dicesse peste&corna,alla fine si riscattò diventando uno dei piú apprezzati Maestri spirituali,i cui libri son pubblicati e tradotti in tutto il mondo dai maggiori editori.
Comunque,a parte certe "stravaganze"(provocazioni per creare scandalo),era un gran Maestro spirituale,che considerava la risata una qualità religiosa;diceva cose straordinarie che colpivano il cuore e la mente di chi lo leggeva o ascoltava.
Dovunque andasse,creava scompiglio,arrivò a diventare "persona non gradita" da gran parte dei governi del pianeta[il partito radicale voleva accoglierlo in Italia,poi non se ne fece niente]. Fu perfino arrestato,in America,senza nessuna accusa precisa,e da allora la sua salute peggiorò[si sospetta che durante il soggiorno in carcere gli abbian messo nel materasso del veleno che non lascia traccia].
...la massoneria,giusto per citarne una]. Quello era il periodo in cui si divertiva a far parlare di sé e delle sue costosissime collezioni di auto di lusso. Poi abbandonò certe provocazioni e fondò delle "comuni",di cui due famosissime:una nell'Oregon e una in India,a Poona.
Fra i miei Maestri,ho accennato a due furfanti che fondarono religioni. Uno di questi Maestri è Osho Rajneesh,un uomo con un'intelligenza fuori dall'ordinario. Il cattolicissimo Enzo Biagi,che lo intervistò,ne rimase estremamente colpito. Il malandrino aveva degli adepti chiamati "sannyasin",vestiti di arancione[infatti,parlando di loro si diceva "gli arancioni"],cui aveva rifilato una medaglia al collo con la sua immagine e,non pago,gli aveva anche cambiato nome[il furbastro conosceva bene il significato psicologico di questa pratica,usata nel cattolicesimo,in organizzazioni come la massoneri...
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