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complicitatrasgressiva - complicitatrasgressiva



il piacere è nella mente ^_^
complicitatrasgressiva - yaradio sexe
un fisico asciutto, e lo sguardo sale pian piano gustando tutto il corpo, fino alla visione di un bel cazzo nerboruto, un po' duro, non proprio in completa erezione, e un magnifico culetto, distratto o esattamente sopra al nerbo ormai teso, indicando come punto indefinito, esposto, esibito, ti lascia l'onere d'osservare, sempre più duro, eccitato dallo sguardo osceno, incredibile messo così di fronte all'essere nudo davanti a perfetti estranei, osservato, improvvisamente, una luce sulla spiaggia e la mano corre "porca" non pensa ad altro, languida carezza, gioco, fantasia erotica, silenzio carico di tensione, sfacciata offerta di un pompino, lentamente accompagnato dal movimento costante della mano... su e giù dai fianchi con colpi di lingua sulla punta, ondeggiando, gemendo e sospirandando, ancora in piedi "ohooo"
nell'antica Grecia gli atleti gareggiavano completamente nudi! bellezza e armonia, moniti nelle prestazioni sportive, riscontrati nel gesto atletico... la mia natura esibizionistica mi rende amante delle situazioni intriganti mi piace che maschi/femmine mi guardino e si masturbino mentre con fare sensuale esploro il mio corpo, spogliarsi dolcemente, senza fretta, in maniera "languida" e "perversa" sento i brividi lungo la schiena, il sangue comincia pulsare sulle tempie, vedo i loro occhi che scrutano, m'inebrio degli sguardi di coloro che restano incollati a una minima distanza dalla mia pelle, ormai definitivamente scoperta, seduzione arte sublime di cui il corpo è parte integrante
questa notte si è fatta più calda del solit, uscito dalla doccia, gettato sul letto disfatto, scagliando l'accappatoio sul piccolo divano, notte furiosa e un solco d'acqua scava nella fronte, "sarà il caldo" mentre riflette l'immagine nello specchio, desiderio di giocare con il corpo, tutto così eccitante *si leggono manuali sul sesso, si visionano film porno e si scherza sul sesso... atto di scendere e salire, amplessi, situazioni bizzarre, ma la notte è diverso! di notte paure e desideri tornano a bussare come demoni infuriati alla porta, come un vortice che prima o poi ti prende e ti risucchia, qualcosa di segreto, di proibito che trascina all'apice, all'estasi del godimento, corpi, sessi, odori che si mescolano come un delirio, tutto nella sola notte [ è caldo...] una leggera brezza fà tremolare le fiammelle delle candele accese, profumate, e lenzuola come vele di velieri lontani che solcano le onde del mare, odori così pungenti, improvviso colpo di vento soffia lambendo, notte profonda
a volte capita un appuntamento saltato o rinviato ed eccomi in strada, la temperatura è mite, ne approfitto per fare un giro, decido di fermarmi in un area delimitata alla sosta per un richiamo fisiologico impellente, scendo e mi avvio verso l'unica zona in penombra, tiro fuori il cazzo e comincio a far scorrere la pioggia dorata, sento nel frattempo l'arrivo e l'arresto di un'altra autovettura, ecco, un aitante giovane mosso dallo stesso richiamo naturale, a pochi passi uno dall'altro e con i relativi sessi impugnati nelle mani, sguardi fugaci di muta intesa muovono un insano desidero d'esibizionismo, portando a volgerci frontalmente, esibendo sfrontatamente i membri che data la situazione avevano preso forza e vigore...
pochi passi nella natura e nell'ombra della vegetazione, m'imbatto in un signore che sta passeggiando, ci si saluta e via... a questo punto mi spoglio e percorro il sentiero, l'eccitazione, accelera i passi mentre continuo a camminare, nudo col il sedere sodo e il cazzo ormai visibilmente in tiro, passi dietro me! ed eccolo, il signore, sarà circa sulla 60na, come se niente fosse, ritornato sui suoi passi, forse incuriosito dal fortuito incontro, decido di sostare in una piccola radura appena raggiunta, e indifferente dall'essere osservato comincio a masturbarmi, sento che s'avvicina e con gentilezza si appropria del mio sesso, lentamente lo accarezza, ne saggia la consistenza, mentre si libera dei pantaloncini e lasciandomi osservare un nerbo di modeste dimensioni già eretto, con la cappella umida, con voce appena accenna " vuoi te lo prenda in bocca? " mentre continua a massaggiarlo su e giù, e " ti piacerebbe scoparmi? " dolcemente si piega sulle ginocchia e comincia un succulento pompino!
mattino domenicale che invita alla pigrizia e alle carezze... come masturbarsi davanti, la cappella sporge rossa e gonfia, sulla punta del fallo superbo, che d'impugnarlo tutto intero con mano dolce ma fermamente decisa, avvolgerlo e comprimerlo, ed il pensiero, si, un uomo mi ha succhiato, gradevole al punto di chiedersi... possente, gronda liquido trasparente, l'ha preso in mano e accostato alla bocca, non mi aveva mai toccato un uomo prima di allora, ha sfiorato il sesso al vento, eretto, cappella lucente e le sue labbra mi eccitato, la bocca, sempre dire: sò succhiare fantasticamente e in meno di cinque minuti infilò il cazzo in quella cavità accogliente, il sesso sussulta, carne in libertà, in erezione, lo vuoi!
« sogno o realtà» cine
nel buio di una sala anonima, sguardi audaci, provocatori, poltrone demodè, fauna prevalente maschile: anziani, giovani e militari, odore di sudore e sperma impressi nell'aria, quanti pompini realizzati, sederi penetrati illuminati dalle pellicole proiettate, patte sbottonate, mani voraci su membri esposti, saziati, rituali in continua ripetizione, movimenti percettivi, esibizione carnale, anziani in cerca di carne che possa dare loro qualche brivido mentre audacemente indumenti scompaiono, fusione di corpi... eccolo si avvicina, è un pò che disparte osserva e non appena scorge il furtivo movimento dell'abbassamento della cerniera ed appare la punta violacea del sesso estratto, si rende audace, comincia ad accostarsi, muove la lingua e istintamente comincia a denudarsi, ora la bocca posa e riempie, sale, scende, è nudo! il cazzo fatica a prendere vigore, ma il desidero riesce a farlo crescere, pompa con vigore mentre da lungo la sala qualcuno osserva
già a torso nudo, e il ragazzo sembra incredibilmente giovane, lo invito a spogliarsi, due maschi che si baciano (scandaloso) si perché le donne si bacino tra l'indifferenza, all'aperto, dappertutto, ma due uomini no! le mani scivola, eliminano gli ingombranti indumenti a barriera e copertura dei sessi celati, in ginocchio il giovane si protende, mentre il cazzo lento scivola in gola... sesso diverso di due corpi uguali, armonia magnetica di suprema eleganza, trasgressione totale, mentre l'asta scompare ed interrompendo l'introduzione dalle palle posate sulle labbra,e scivolando in un dolce su e giùsempre più rapido, ora allarga le gambe, un tubetto appare tra le mani contenente liquido trasparente da spalmare sulla punta già comunque umida e poi tra le natiche, il ragazzo mugola sà bene cosa aspettare nell'orefizio anale e il membro sparisce, inghiottito, affondando come in un panetto di burro, un martello pneumatico in piena potenza, un fiotto lunghissimo e bianco sulla schiena [... ]
lui è un bell'uomo navigato; "lei" una ragazzina alle prime armi...
lui sà quel che vuole, e sà come prenderla
lei si offre con tutta l'ingenuità dell'inesperienza
si tratta di un rapporto abbastanza frequente, Cenerentola: diventa bellissima e incontra il suo principe azzurro che - prendendola per mano - la trascina in un vortice di fiaba, è il momento in cui ogni "formica" può trasformarsi in "cicala" e godere della magia del presente, senza dover pensare al futuro
dunque la bambina d'un tempo diventa donna seducente e sicura di sè, si diverte a stupire e stuzzicare voglie, raccogliendo i frutti al momento opportuno... e se l'amore è il lievito della vita e la rende degna d'essere vissuta, la felicità non si misura col termometro; ma la si può percepire tramite i sensi, come un profumo emanato dai pori della pelle, il gioco si fà emozionante e la voglia di ricominciare è maggiore quando la "natura" preme
« sonetti poetici - d'eros »
bagnato dalle tue labbra
prima quelle del sapere
poi quelle del piacere
preparo l'umido
spostandolo al sedere
è meraviglioso
esplorare nuove vie
mentre tra il dolore e piacere
t'osservo inarcare
urlare
anche chiedere di smettere
... è... troppo bello per smettere
affondo senza freno
mordi e sputi veleno
in un attino ti giro
or lo sguardo sul tuo volto
godo!
il mio piacere sul tuo viso

ho tu verga che spunti dritta
oh tu serpe che t'annidi ritta
per poi colpire spuntando tosta
scavando in buchi senza sosta
oh tu mazza che orgogliosa tendi
l'enorme corpo verso il ciel protendi
che ti squarti fiche, strette e vaste
sfrondando culi in desio di aste
oh cazzone... orgoglio e fierezza
tu concedi ogni porca prodezza
a te s'inchinan immortalati
tutti quei poveri sfigati minidotati! ^_^

*se mi volete un pò bene
date un bacio sul mio pene
lo sperma bevuto dalle tue
labbra è la comunione con la terra
bevi con la tua magnifica esultanza
guardando i miei occhi che fuggono
come gazzelle, e mai coltre fu più
calda e lontana, mai fù più feroce
il piacere dentro la carne...
va per il corpo, dove il ventre è
una spiaggia battuta dal sole
infiltrati nell'intimo, un bosco
raggiungibile da un sentiero
due corpi, uno di fronte all'altro
sono due onde e il piacere
l'oceano
qui piove, il cielo è grigio, solo il pensiero di baci, stamane daranno calore, l'innocenza tra le mie gambe, ha il sapore di magico, la purezza dei sensi ha l'essenza di un viaggio fantastico che si percepisce nella forza dei gemiti, leggero sospiro esce dalla pelle, un soffio, un'eternità, travolgente attimo di emozioni da ricordare, meravigliosa carezza che come acqua turbolenta scorre sul terreno inesplorato, circondato da nebbie umide e vischiose! su cui scrivere " piccolo frutto maturo, saporito e tenero "...
più divine degli astri abbaglianti sospesi nei loro spazi, si palesano le infinite pupille che in noi schiude la notte mentre accarezzo dolcemente fra le natiche, proprio lì dove mostri la tua fresca pelle, emetto la bianca potenza, toccando il vigoroso sesso, un fuoco scorre nelle membra... e quell'olio odoroso, prezioso ti cosparge, acquitando il desidero, asciughi con le labbra il languido fluido dal sapore aspro, gocce di voglia, odore del sogno evocato, fianchi stretti, morbidi, lisci, sentiero sconosciuto e immerso nell'indescrivibile bellezza
non conosco vergogna su di me vince l'eros, ansimando m'abbandono, perdo memoria dei miei stessi sospiri e non so se è più dolce che il tuo sapore tra le dita di miele dorato
se tenue il dì, il sole, tra la sopita boscaglia, filtrasse tra le ante socchiuse, carezzando la nuda pelle, nel caldo del tepore ci culla, se il giorno neonato mi trova nudo, avvinto dalla spossatezza, calda passione di ore passate in minuti contati d'amplesso costante, ripetuto, potente, avvincente, eterno amante diurno e notturno, se la notte appena svanita dalle dolci carezze, pensieri, sussurri, animi rotti, scivolassero via, inalzandosi sino a perdersi nel debole eco dei monti, uditi da fini uditi, scenderebbero odi sontuose, rime sagaci, erotici inni " inebriante è il sapore che lascia, scorrendo sulla pelle di velluto accarezzata " un'essenza di perla bianca, traccia percorsi sinuosi, alla vista della fonte di rugiada che si scioglie tra le dita, stille salate, vestono nel silenzio delle carezze - nudo...
una giornata bellissima, passeggiando sulla spiaggia, affondando nella sabbia morbida, mentre le onde s'infrangono sulla riva, verdi colline alle spalle e il mare ai miei piedi, il cielo blu sovrasta la testa, in lontananza un piccolo sentiero che accede ai campi limitrofi, il sole caldo soffiato dal vento, è forse questo l'eden? rilassato, calmo, concentrato sulla vista mozzafiato che mi circonda, il corpo risalta ndo tra la vegetazione rigogliosa, m'immerso nelle cristalline acque fino alle spalle, lanciando sguardi alle dune di sabbia, percepire il contatto con madre natura, respiro profondamente mentre sinuosamente il corpo si sposta e percepisco il dolce abbraccio solare sull'epidermide, che provoca miscuglio di emozioni... poi ahimè! la triste realtà di un'altra giornata fredda ed uggiosa " è solo pioggia o sono lacrime! "
correre sulle curve di una strada, come si corre sulle curve di un corpo nudo disteso e umido...
una vita che scivola orizzontale su scampoli d'asfalto e epidermidi sconosciute, mentre accarezza il sesso scintillante ancora sussultante dopo il piacere, sono un esteta, un amante della vita sopra le righe, un ballerino che, ad un certo punto, ha preferito alle normali piste da ballo nuovi perimetri su cui danzare...
esibendo una discreta sicurezza e garantendo una un'inflessibile discrezione, donando la convinzione in quel momento speciale, insostituibile, in una parola "unica", mentre al risveglio sento addosso tutti gli eccessi della notte appena scorsa, e che una buona colazione e una doccia riescono a malapena a cancellare, in una sensazione di pace, il contatto con le lenzuola mi rinfranca, ma rischio di bagnare il letto stando straiato e grondante, subito dopo la doccia! ma e così bello, in stai d'estasi e pace, e allora che penso alla mia vita, i pensieri arrivano inattesi: la mia vita
controllo il telefonino
e va bene comincio da solo, accarezzo le mie parti lisce, e già calore, le mani percorrono in fretta il centro e arrivano subito verso il fondo...
lavoro con la destra, comincia ad agitarsi il sesso, mi piace sentirlo per intero, rallentando, gustando ogni centimetro di pelle, modulando il respiro ogni volta che le dita scorrono, o se più si và avanti e più devo andare veloce, aumentare il ritmo, dò colpi decisi, uno in fila all'altro...[ ...] non voglio venire troppo presto! aspetto,devo imparare ad aspettare
la parola " perversione " potrebbe essere oggetto di critiche, ma perversione in campo sessuale è tutto ciò che si allontana dalla " normalità " ma nel sesso difficile dire cosè normale e cosa no! la difficoltà di tali realizzazioni è dovuta in parte alla rimozione d'imbarazzi e falsi pudori, e per cui sembra difficile trovare partner disposti ad accettarle, ma non è così... sognare il sesso proibito, magari in un semplice gesto dovuto al desidero d'esplorazione nel rapporto con sé stessi e il coinvolgimento di altre persone, spostando il bersaglio dalle zone erogene alla mente, così da pensare che quello che sembrerebbe un ossessione per altri può diventare un'imprevista sorpresa sfacciata con il risultato di regalare nuovi stimoli
a lui piace giocare, ma non è un bambino, è un giovane uomo, ama i giochi proibiti, è bravo a giocare, specialmente quando è lui a dettare le regole, gli piace il sesso, gli piace toccare e farsi toccare... da uomini e da donne, le sue dimensioni sono rassicuranti, è carino, ha l'aria del bravo ragazzo, ma ha deciso [... ]
fantasticando su come! sui centimetri della carne, su cosa dire e quando!, come splogiarsi, magari annusando diverse fragranze, attirando l'attenzione, col sesso all'aria, vedere come si gonfia sotto le dita... un gioco, un premio, il regalo uscito dalla torta, avvolgente come una frizione sulla pelle che s'apre come una sfoglia da gustare con le labbra, assaggio che riempie per poi addentrarsi in paradisi di voluttà infiniti
muovendosi a cerchio lungo i lati, dentro il valico, ritraendosi tra le gambe divaricate, il piacere silenzioso, spinge ad alzare ritmicarmente il bacino, sollevando il ventre così che le mani possano inserirsi sotto, entrando in contatto diretto con il membro ormai completamente rigido, e cominciando a masturbarlo con il movimento del polso, accrescendo un forte desidero, continuando salendo e scendendo lungo tutta l'estensione fin sulla punta ormai umida, spasmi e sussulti di voluttà nello scorrere delle dita giudate contemporaneamente dal delirio dei sensi, copiosa uscita di umori gelatinosi si mischiano con l'olio, colanti s'insinuano tra le dida e lungo le mani, silenziosi segnali di perdizione come battiti di cuore, dolce risveglio di sessualità, flagrante aperitivo di una vita ancora tutta da infrangere; iniziata attesa di desideri selvaggi... corpo nudo che sfila dalle gambe le dita bagnate dopo amplessi impossibili e possibili
le mani discendono a lato della morbidezza nuda, sfiorando la calda pelle, insistono lungo i fianchi in un delicato su e giù, soffici carezze che accentuano respiri e gemiti profondi, una melodia sensuale, mentre viene maneggiato il flacone, così da ungere ulteriormente le mani, ora dedite alle cosce, alle gambe, alle caviglie, per poi tornare lungo le ginocchia, e sfiorando maliziosamente l'interno, su e giù, profondamente fin dentro le natiche (solco di pesca), nudo sotto mani esperte, esploratrici, mani dalle dita oscenamente invadenti infilare in stretti pertugi lievemente divaricati, dove rosea caverna si umidifica...
(continua...)
al sole, suono mi cospargi l'olio sulla schiena, fai rotolare il flacone, versi poche gocce e inizi a ungermi, un lento massaggio, che scorre dall'alto verso la parte bassa, respiro molto profondamente, mentre audacemente le mani raggiungono la zona lombare leggermente inarcata, il bacino percepisce la lieve pressione prodotta e immediatamente la trasmette al sesso, continui nell'untura, mentre lievemente sollevo i fianchi, permettendo così furtive escursioni verso il basso ventre...
(continua...)
" la nudità è limitata nella nostra cultura da pudori e restrizioni "
ma se arriviamo a percepire il corpo come uno strumento musicale, capace di accordi armoniosi, tutti i sensi di colpa svaniscono, la nudità del corpo appare allora del tutto naturale, lasciando fluire libere le emozioni, spalancando il piacere...
in nessun luogo o momento il desidero conosce regole, ciò che conta è l'elasticità della mente, non del corpo...
proibito è:
non sperimentare tutto ciò che incuriosisce! ^_^
« pelle di pesca
morbida e setosa
e rugiada d'estate
tra le gambe tese
in brividi leggeri »
a riva, la conchiglia al piacevole tocco del calmo mare, viene! bagnata dal lieve ondeggiare [... ] estasiata s'abbandona, ed il mare di-venuto agitato la esplora... eccitato
dorme la luna, si sveglia il sole... sogno o realtà! movimenti leggeri quanto ali di libellula, copioso lacrimare di bianca schiuma
* sussurri, grida soffocate e appiccicose di voglie e di sospiri, bocche rimaste senza fiato per il troppo succhiare, e fellatio che ingoiano spruzzi di neve agrodolce in stanze contenenti gemiti neanche troppo sopiti e musiche sussurrano a causali spettatori, labbra socchiuse e carne fremente fra schizzi di sperma su ogni angolo del corpo in attesa di concerti di mani come in coro
per me/dentro di me oltre la mente/il corpo su me come una coltre/ma oltre il corpo i me furiosamente/in me fuori di mente oltre per oltre.../quattro colpi di cazzo e ho da godere/come la costrizione al godimento/superba mendicante dell'amore/e ho per amante la mia mano/faccio sogni/non ho tregua, quando mi dai l'amore che mi spetta/lecca labbra, vieni, vieni almeno/io riverso su te, tu mi riversi le nostre anime gemelle/questa è la verità del mio piacere e quando fica e testa sono pronte/ti riempio di cazzo e di parole/prendilo tutto con la mano/occorre che mi conforti/perché non posso più andar lontano/perchè dopo ci sono solo i morti
come un petalo si schiude, al primo raggio di sole, e rugiada scende ad indicare il calore che scioglie e assorbe, il fruttato seme che la mano nasconde, altro non ha d'offrire se non alzarsi e su di te giacere, la bocca e le gambe, il sesso... per farmi morire turbando i miei pensieri costanti di notte e di giorno, profuma la pelle ancora calda, gambe, distese tracciano calice dove spegnere la sete, discenti il mio corpo arrivando alla fonte, bevi... e nel contempo ti disseti di umidi piaceri
la nudità della nostra pelle, simile a quella delle rocce, degli alberi, ci trasforma in esseri senza età, calati in una natura fuori dal tempo, il rapporto tra l'essere umano e lo spazio che lo circonda, è fondamentale, in particolare, rispetto l'acqua, elemento dominante, che simboleggia naturalità e purezza, la sua sensualità, colonizza la natura del luogo, lo trasforma, attraverso il proprio corpo e movimento, tornando a rigenerarsi in un'estetica rinnovata e contemporanea " un palcoscenico dove trovare la melodia della vita, o suono di sensualità, richiamo in prossimità del sole e di rive schiumose "
vorrei intrecciare le fantasie nella mia mente, raccontare ogni dettaglio, posso iniziare, sento la pelle formicolare, riprendo il controllo, colgo un riflesso lungo lo specchio, le labbra mi si schiudono al pensiero, sento gli occhi addosso, abbasso le braccia con un leggero tonfo, le allungo lungo i fianchi e vi verso dell'olio, sgocciola tra le dita, lo spalmo dappertutto ammorbidendo la pelle, rendendola lucida, il desidero m'assale con tale violenza che un sospiro fugge, seguendo le linee del corpo, d'ogni curva, come se il riflesso appartenesse a qualcun'altro
sgorga sublime
il nettare ad irrorare
la bocca offerta
linfa vitale che traccia
caldi rivoli di dolcezza
stilla rugiada dalla sommità
del frutto maturo, intriso
di promesse e ambrosia, miele
trae piacere in un soffio d'alito
caldo tra le cosce nude, è passione
che conduce sull'epidermide esposta
impazzita, sulla bocca di brace
che per prima m'assaggia
erotismo: fare sesso con una piuma
sussurri soffocati, sospiri e appiccicose voglie, bocca senza fiato, labbra morbide in attesa, calore e profumo di corpi in un labirinto, concerto di mani attorno, carezze di fuoco che provocano orgasmi all'unisono
mi baci la pancia, l'interno delle cosce, i pochi peli pubici, alla fine, con lingua tenera e delicata, prendi contatto con il sesso, il mio cazzo, apro gli occhi, vedo i tuoi che mi guardano e nella bocca affonda il nerbo turgido, contatto, contatto, rimani laggiù, sento il piacere, mentre muovi la lingua rapidamente da una parte all'altra, poi si ferma sulla punta, sul centro, un puntino minuscolo dove si concentra tuto il mio essere di emozioni, le gambe si agitano, si contraggono, vibrano... so che non è finito, non è terminato, ma esplodo, la lingua continua, si dà da fare violentemente, un pompino da urlo ( cazzo, palle e buco del culo ) il giro completo, più volte e più, ritrovando sempre il sesso immerso fino alla gola, atto di follia, scopando col fiato sospeso, succhiare col fiato sospeso, da ogni punto di vista
nudo specialmente all'aperto in luoghi insoliti come boschi, rive di fiumi e laghi, stabili abbandonati, esposto a sguardi di occhi indiscreti, eccitati, alla ricerca di situazioni stimolanti e provocanti... sesso in erezione per giochi in compagnia di complici, disponibile a foto-riprese, immerso nella natura, depilato intimamente, corpo fasciato nella seta della stessa carnagione, desidero audace, gocce di miele, fiotto caldo
vestito dal colore dei miei pensieri, vado nudo per il corpo come per il mondo e il ventre è una spiaggia soleggiata, mentre la mia mano vagante riposa, tra le gambe, la colonna tersa, rossa e sugosa al sapor di fragole
e freneticamente si masturba in attesa di un cenno, un invito alla partecipazione, e sullo schermo scorrono immagini di falli enormi intenti a sfondare fiche donne attempate, gocce vischiose, lucenti di sperma in platea, lo spettacolo continua! cazzo accolto in morbido solco dilatato, scorre al ritmo dei respiri soffusi, avanza,apre, prende possesso, aderisce, rubando gemiti e scosse che pervadono il corpo... e nella totale oscurità, ombre, figure che avanzano, chi completamente denudato e chi col i calzoni calati fino alle ginocchia, tutti con evidenti erezioni e tracce di sborra fuoriuscita, sapore di sesso, acre pungente, trasgressione nell'ultimo rifugio ormai in decadenza e la proprietà? certo sà! e a volte partecipa, muta complice [ anzi compiacente, lasciando ai propri partecipanti l'onere del voyeur... ] un'inserviente avanti con l'età, ma notevolmente porca, che spesso si è trovata davanti atti di libidine erotica, cercando coinvolgimento per la propria soddisfazione
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