Nei canti dei cavalieri antichi e nelle nenie dei nostri avi tramandati fino a noi dallo spirare dei venti,
si narra di un uomo, misero viandante che immolò la sua vita per salvare un meraviglioso Angelo che era prigioniero di alcuni maestosi Demoni...
I Demoni infierivano sul corpo incatenato dell´Angelo con ferocia inudita, colpi violentissimi... I lamenti ed il pianto dell´Angelo, fece scorrere una lacrima nel volto dell´uomo, quella lacrima giunse fino alle viscere più profonde del suo cuore...
Allora l´uomo si armò del suo coraggio e della sua purezza e sfidò i maestosi e crudeli Demoni... Lottò con tutte le sue forze, con tutto il suo cuore, con tutta la sua anima... Con tutto se stesso... Finchè anche l´ultimo Demone non fu esanime a terra...
Con le ultime forze che gli rimanevano l´uomo spezzo le catene che imprigionavano quel meraviglioso Angelo dal viso incantevole di fanciulla e lo liberò... L´uomo, sfinito, crollò esanime subito dopo aver sorriso a quel prezioso Angelo... E morì...
L´Angelo era libero, ma non volò via, no... Si coricò al fianco del suo salvatore e dopo aver versato una lacrima di dolore si assopì...
Si risvegliarono in un altro tempo, in un altra epoca come un uomo e come una donna... Nell´eternità dei loro sogni, finalmente insieme per un altra eternità... Quella dell´Amore...