Tutto qui morire? Pensa te la paura che abbiamo, che ci morde il cosiddetto tutta la vita, e poi... Tutto qui?
Ci si ferma. Non si respira più. Di colpo non si riesce ad abbassare le palpebre, e quel tum-tum tum-tum tum-tum dentro al petto all'improvviso fa solo 'tum', e poi basta.
'TUM'.
E poi si ferma. E tu con lui. E la vita con te.
FINITO.
KAPUT.
GAME OVER.
Un attimo di silenzio, e poi tutti che dicono "Oh no, oh no mio Dio" e ti stringono le mani e singhiozzano e ti guardano.... Dio come ti guardano...
E tu? Tu niente, tu come prima. Intorno a te il pandemonio: macchinari che si fermano, flebo con la bollicina d'aria che né sale né scende nel tubo, una riga piatta sul monitor, dottori che accorrono, figli che ti toccano, che ti chiamano, che ti chiamano... e tu niente. Tu continui, come sempre, solo che loro non lo sanno. Loro non lo vedono.
E adesso? Adesso che faccio? Dov'è la mia anima? E la luce, e il tunnel? E l'angelo? L'avrò pure anch'io un angelo, no?...
Oddio! Non sarà che è andato storto qualcosa, che si sono dimenticati di me? Non sarò mica morta nella maniera sbagliata?
E intanto io qui, e tutti intorno che mi spogliano, mi tirano, mi sfilano la camicia da notte, mi spingono, mi lavano, mi incipriano, mi piangono addosso, mi rivestono, mettono ancora un po' di fard e di rossetto ché sono proprio pallida; su quello non c'è santo che tenga.
E intanto io qui. Tranquilla, arrendevole e silenziosa come una bambola di pezza, mentre loro ... Dio come soffre chi rimane dietro! Ah, se solo potessi dirvelo che non vale la pena piangere. Non è cambiato niente, proprio niente.
Piove. Sento l'acqua che scroscia sul legno, e questo buio profondo che ora mi si stringe addosso.
Bisbigli, lamenti lontani. Umidità e buio.
Che strano labirinto è la morte...
Altri corpi. Echi, sussurri in un mondo di tenebre e disfacimento.
Mondo di carne inutile, e di angoscia.
Chi sei? Chi sei tu al mio lato? Perché ti lamenti?
Perché questa solitudine che mi cade addosso? Perché questa voglia improvvisa di essere con loro, di accendere la luce e di vederli, e di toccarli?
Dimmi, ma allora è questo l'inferno? Questo non vedere più il cielo, e non sfiorare più la seta, e diventare terra, e non poter più stringere forte le mani dei figli, o veder ridere i figli dei tuoi figli; e non dormire più, mai più, fra le braccia di un uomo?
Perché non rispondi?
Perché?
Dimmelo: E' QUESTO L'INFERNO?