Conobbi popoli e usanze diverse, imparai a guardare le altre culture con rispetto e a fare tesoro di cio' che i miei occhi avevano il privilegio di vedere.
Mi nutrivo di esperienze, di conoscenze, questo era tutto cio' che chiedevo.
Ma la mia smania di liberta' non si esauriva mai, la mia ricerca non accennava a finire; lentamente, senza quasi accorgermene, l'inquietudine torno' a crescere in me, finche' non rimase nel mio cuore che furia e disperazione.
Le vele nere della mia nave divennero simbolo di angoscia e terrore per chi aveva la sventura di avvistarle: nessuno poteva sperare di scampare ai cannoni del Nebuchadnezzar, perche' il suo capitano non era solo un pirata assetato di vendetta, ma conosceva a fondo la magia e i segreti della scienza e non si faceva scrupolo di applicarle entrambe per raggiungere i suoi fini, se fini aveva.
Al culmine del potere, dopo aver conquistato ricchezze inenarrabili, quando tutti ormai mi temevano, ancora una volta mi accorsi che non avevo ottenuto niente: a nulla valeva l'oro e il terrore che il mio nome da solo incuteva nella gente; il mio animo era sempre piu' insoddisfatto ed io non avevo piu' alcuna meta da raggiungere.