Un ramo di luce
si stende nell’aria
cercando il rosa
per obliare il nero.
Un pensiero raccolto
intirizzito
si spezza nel ghiaccio
che l’ha reso
friabile.
Giorni che passano,
persone che non tornano più,
penso alle morti violente,
al tragico veleno
di questa società.
Strette spire
cancellano il volto umano,
fumo nero nell’aria
dalla nuova pestilenza.
Non esiste antidoto
e non c’è nessun virus da isolare.
Brucia la rabbia
mentre l’indifferenza smette l’urlo
della povera massa
Una processione lunga
interminabile
procede verso Dio,
nessun canto,
nessuna verità da raccontare,
sarà stata la mente
o il cuore
ad abbassare la scure del boia?