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*il nuovo vicino* | staimale


*il nuovo vicino*
Era pieno agosto… un caldo insopportabile. Sono le 9 del mattino e mi sveglio dopo un forte rumore che sento venire per le scale. I rumori non finiscono. Per tutto il giorno nell’appartamento di fronte si continuano a sentire rumori… e anche per tutta la settimana. Intuisco che dei nuovi inquilini a breve avrebbero abitato il bilocale di fronte a me. Intanto mi presento… io sono Paolo, ragazzo 19enne omosessuale dichiarato. Vivo solo con mia madre e un bellissimo gatto, ma ritorniamo a quei rumori che per tutta la settimana hanno rotto le palle. Dopo pochi giorni mi sono dovuto ricredere… alla fine una settimana di rumori erano compensati dal nuovo inquilino: un ragazzo 21enne, capelli corti castani con colpi di sole e sempre ben portati col gel, fisico abbastanza atletico, occhi verdi, pelle abbronzata… insomma un bel figliolo. Aveva ancora da mettere a posto tutto e io come un bravo ragazzo mi presento e chiedo se ha bisogno di una mano (a mettere a posto la casa naturalmente). Lui accetta. In tre giorni di lavoro riusciamo a mettere a posto tutta la casa. Per ripagarmi decide di offrirmi una cena con alcuni sui amici e amiche. Accetto l’invito. mi preparo per la serata: jeans, infradito, camicia mezza aperta, gel ai capelli, profumo e occhiali… sono pronto per uscire. Appena Davide (il nuovo vicino) mi vede fa un’esclamazione “uau! Che bel fighetto avremo a cena”… io gli sorrido e gli rispondo “bhe, se i tuoi amici sono tutti come te ce ne saranno di fighi a cena”… forse mi ero allargato un po’ troppo, magari lui aveva fatto quell’affermazione solo per scherzare. Va bhè… arriviamo a quel ristorante-discoteca. La cena era ottima e per piacere del mio portafoglio ha offerto Davide. Alle 3 di notte decidiamo di tornare a casa, Davide saluta i suoi amici e mi riaccompagna a casa. Mentre saliamo le scale (fino al 5° piano) io sono davanti a lui e sento una carezza sulla schiena… mi fermo un attimo… Davide mi prende per il braccio e mi gira violentemente… non faccio in tempo a dire niente che mi tappa la bocca col un suo bacio. Mi lascio prendere dalla situazione e inizio a mettere la mano sotto la sua maglietta aderente e sudata. Ci accorgiamo di fare un po’ troppo rumore allora decidiamo di salire e entrare nella casa appena arredata di Davide. Mi fa accomodare. Torna dopo poco (era andato a posare portafoglio e cellulare). Si siede accanto a me e continuiamo il lavoro che avevamo iniziato nelle scale. Davide non vuole staccare la sua bocca dalla mia. Riesco a toglierli la maglietta e io mi tolgo la camicia. Con la bocca scende sui miei capezzoli e me li morde… io scoppio con delle piccole urla di piacere. Intanto io gli accarezzavo quel petto e quel ventre formati con tanti anni di nuoto agonistico. Poco dopo mi toglie le scarpe e si riavvicina con la bocca sul mio ventre. Mi apre i bottoni dei jeans e inizia a mordicchiare il cazzo ancora avvolto dai boxer che a malapena lo trattenevano. Mi sfila anche quelli e inizia a giocare col pisello, lo lecca perfettamente e lo asciuga dalle gocce di presperma che uscivano. Si spoglia completamente anche lui e a quel punto inizio anch’io a giocare con l’asta di Davide. Devo dire ben proporzionata al corpo… appena vede che me la infilo in bocca Davide inizia a prendermi il capo e sbattermi forte contro le palle. Dopo 5 minuti la smette… non sembra affatto soddisfatto. Si sdraia sopra di me e ci baciamo per 20 minuti… quel momento è stato il più bello con tanti baci e carezze. Intanto non mi accorgo che mi stava girando a pancia in giù… avevo già capito le sue intenzioni e stavo preparando il buco a una grande nottata… dopo 5 minuti di massaggi inizia e penetrarmi… inizia con dei piccoli colpi che in poco tempo diventano delle frustate talmente il dolore che provo… scoppio a piangere… lui si placa e avvicina il suo viso al mio, mi bacia profondamente e mi asciuga le lacrime… pensavo avesse finito, invece a poco avrebbe ricominciato con i sui colpi per allargarmi quel buco che non ne voleva sapere. Non riuscivo a capire quanto tempo era passato, ma a me sembrava un’eternità. Finalmente lascia stare il mio buco in fiamme e ritorniamo a lavorare con le nostre lingue. Era quasi mattina… Davide decide di farmi assaggiare il suo sperma… mi apre la bocca e inizia a masturbarsi… dopo pochi secondi sento per la prima volta il sapore di maschio del nuovo vicino di casa. Intanto con l’altra mano inizia a masturbarmi… ci metto poco anch’io e mi riempio il torace. Si avvicina con la lingua per assaggiare il mio succo. Mi prepara la nuova vasca idromassaggio e mi dice: “la proviamo? Così almeno se non funziona è ancora in garanzia”. Che cazzo di scusa… ho pensato io, ma come rifiutare. Mentre ci facevamo il bagno ci massaggiavamo i piedi e la schiena. Usciamo dalla vasca che avevamo collaudato e mentre Davide ripulisce un po’ il salotto io preparo la colazione… Da quel momento… indovinate un po’… mi sono trasferito a casa sua e ogni tanto vado a trovare mia mamma che abita di fronte a noi.


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