peperonity Mobile Community
Welcome, guest. You are not logged in.
Log in or join for free!
 
Stay logged in
Forgot login details?

Login
Stay logged in

For free!
Get started!

*THE SLiM SHADY LP * | recensione4


*THE SLiM SHADY LP *
reminem - Newest pictures
BACK TO: http://shadylady.peperonity.com
=================

Che Eminem sia il rapper più chiacchierato del momento, che sia stato sbattuto in copertina da più di un mensile americano (Raygun in testa), che sia considerato come il primo portavoce della white trash che usa il linguaggio dei neri, sono tutti segnali che potrebbero far pensare a un hype ben architettato da parte della casa discografica di turno (la MCA, non proprio l’ultima delle major). Se poi ci si aggiunge il fatto che, pur bianco, sia stato accettato benevolmente anche dalla comunità nera dell’hip hop, beh, tutto questo potrebbe far pensare che si è di fronte o a una grande montatura o a un fenomeno naturale. Noi propendiamo per la seconda ipotesi. Basta ascoltare il disco per rendersene conto. Basta vedere quanto Marshall Mathers (questo il vero nome del rapper di Detroit) abbia la capacità, oltre che di atteggiarsi a “bullo di strada” e affermare che “non gli importa un cazzo” (“I just don’t give a fuck”, uno dei singoli di successo contenuti nell’album), di regalarci momenti di emozione e malinconia pura per capire che, al di là del chiacchiericcio che si è creato intorno a Eminem e dello strabiliante successo di “My name is”, questo presunto portavoce della white trash abbia pensato un album di debutto che, un po’ grazie alle atmosfere malinconiche (dettate da una vita da “white trash” di cui parla nella emozionante e commovente “If I had”), un po’ grazie alle sonorità originali scelte da Eminem e dalla sua posse (FBT Productions+ la produzione saltuaria di Dr.Dre), suona completamente sganciato, come è la scena di Detroit a cui appartiene, da trend newyorkesi (vedi alla voce Wu Tang) e georgiani (Timbaland), concedendosi soltanto qualche virata in territorio g funk. Il risultato è un disco ben confezionato nella parte produttiva e piuttosto “fresco” nelle scelte stilistiche che hanno decretato l’armamentario sampladelico dell’album, onesto e originale quanto basta per convincere anche quelli che pensano a Eminem come alla solita montatura.


This page:




Help/FAQ | Terms | Imprint
Home People Pictures Videos Sites Blogs Chat
Top